The Superdeep” (Titolo russo: “Kola Superdeep”), è un film horror russo, uscito nel novembre del 2020, scritto e diretto da Arseny Syuhin. Il film trae ispirazione dal vero Pozzo Superprofondo di Kola, mescolando fatti storici con elementi soprannaturali nella Russia sovietica degli anni ’80.

Questo film è presente nel catalogo Amazon Prime Video.

UN PO’ DI TRAMA

poster locandina

1984, il film mostra l’epidemiologa russa Anna Fedorova, disperata per la morte di un suo collega causata dalle complicazioni date da un vaccino non testato, che lei e il suo team stavano sviluppando.

Qualche tempo più tardi, durante una festa di Capodanno, Anna riceve una telefonata urgente e, nonostante alcune esitazioni iniziali, si convince ad accettare una missione di recupero campioni biologici al pozzo di Kola, dove, recentemente, sono stati registrati suoni di origine sconosciuta e la sparizione di numerosi ospiti della struttura.

Anna, il Colonnello e una squadra di soldati armati raggiunge in elicottero il sito ricoperto dai ghiacci. L’inizio non è dei migliori: dopo un primo preoccupante incontro all’esterno con uno degli scienziati, il team rimane intrappolato nella struttura a seguito di un disastroso viaggio in ascensore.

Anna e il suo gruppo incontrano Nikolay e Kira, sopravvissuti alla misteriosa malattia che sembra affliggere l’impianto sotterraneo; incontri inquietanti e rivelazioni sconcertanti portano alla luce una muffa letale che infetta e muta gli ospiti umani in forme orripilanti. Bloccati nella struttura e con un’entità mostruosa in agguato, l’epidemiologa e i suoi compagni devono lottare per sopravvivere e contenere la minaccia prima che raggiunga il mondo esterno. Tra tradimenti, sacrifici e decisioni disperate, la storia raggiunge un climax emozionante, lasciando Anna di fronte a una scelta impossibile per salvare l’umanità a costo della propria vita. Il destino del mondo pende da un filo nelle mani di una donna determinata a fare la cosa giusta.

UN PO’ DI OPINIONI

Film The Superdeep

Gli ostacoli più grandi per questo film sono sicuramente la trama un po’ prevedibile e il budget limitato (circa 2 milioni di dollari), questi due elementi rappresentano un handicap non da poco con cui il regista ha dovuto fare i conti, portando a casa solo un pareggio ad essere onesti.

 

I tentativi di distinguersi in originalità ci sono e sono apprezzabili, però forse non sono del tutto sufficienti, mentre a dare un’ottima prova è il cast, che riesce a ricreare un’atmosfera credibile di confusione e angoscia. Questo particolare e gli effetti visivi, seppure non creino in maniera ottimale quel senso di claustrofobia e oppressione che mi sarei aspettato, hanno fatto sì che la qualità del film non sia stata compromessa, mantenendolo godibile e di intrattenimento.

Nonostante i suoi limiti, il film riesce comunque, a mio parere, a mantenere l’attenzione e la curiosità dello spettatore. Senza aspettative e anticipazioni sulla trama, se “Superdeep” fosse un primo appuntamento al buio, probabilmente non sarebbe l’amore della vostra vita, ma almeno non guardereste l’orologio ogni cinque minuti.