C’era una volta, anzi, sarebbe meglio dire, c’erano una volta, dei tipi così cattivi ma così cattivi…

No, la storia del Black Metal Inner Circle non può iniziare come una fiaba perché è semplicemente un incubo a occhi aperti, una vicenda di cronaca nera che insanguinò la Norvegia nei primi anni ‘90 ma che, soprattutto, contribuì a creare la leggenda del potere oscuro del Black Metal sulle giovani menti, del rapporto stretto tra musica dark e satanismo, tra demoni e sonorità cupe, insomma, quello che crediamo un po’ tutti, no?

chitarrista metal

Chi era Euronymous?

Tutto cominciò da un tipaccio che si faceva chiamare Euronymous (vero nome: Øystein Aarseth, nato a Surnadal il 22 marzo 1968 e morto a Oslo il 10 agosto 1993) che, nell’ormai lontano 1984, essendo lui un chitarrista carismatico e un grande fan di sonorità oscure, fondò i Mayhem, un gruppo black metal; ma non si limitò a ciò, circondandosi di altri giovani fan di questa musica dark, contraddistinta dall’essere molto battuta, dal Growl, da chitarre velocissime e da tematiche oscure e sataniche, diede vita anche a un’etichetta discografica, la Deathlike Silence Productions e un negozio di dischi di nome Helvete (in norvegese la parola significa “Inferno”).

“Il Growl (ringhio) è una modalità canora caratterizzata da un timbro cupo e gutturale dal forte impatto, nonché da un suono molto profondo, più grave rispetto allo scream che ha invece un suono stridulo e acuto. Questo tipo di canto è un’evoluzione della voce urlata del thrash metal.” (da Wikipedia)

Si narra che in questo negozio di dischi non ci fosse elettricità e che si potesse entrare e scegliere i dischi solo provvisti di candele; tutto era buio, le finestre erano dipinte di nero e nel retro del negozio si davano feste a base di droga e alcol dove, questi seguaci della personalità istrionica e accentratrice di Euronymous, inneggiavano al demonio (in quello che viene definito “satanismo acido” ossia non corredato da studi e analisi ma solo da suggestioni date da sostanze stupefacenti e ambienti oscuri).

Euronymous viene definito anche il fondatore del Black Metal Inner Circle, una presunta organizzazione di matrice anti-cristiana nata proprio ad inizio anni ‘90, in Norvegia, che nel tempo diede luogo a misfatti e atti di pura crudeltà, tra i quali una cinquantina di chiese bruciate, un suicidio e un omicidio.

Nel tempo, i Mayhem ebbero un notevole successo tra il loro pubblico e qualche anno dopo la loro fondazione, fecero entrare nel gruppo Dead, e qui serve un approfondimento su questa figura maledetta e chiaro perno di tutta la vicenda.

Chi era Dead?

Dead, pseudonimo di Per Yngve Ohlin (nato a Västerhaninge il 16 gennaio 1969 e morto a Kråkstad l’ 8 aprile 1991), è stato un cantautore svedese, membro, alla sua dipartita, del gruppo musicale norvegese Mayhem.
Dead durante la sua infanzia soffrì di apnee del sonno («Mia madre mi disse che quando ero piccolo dormivo così profondamente che diventavo pallido. Così lei doveva venire a controllare spesso per vedere se fossi vivo oppure no.») e a 13 anni subì un’emorragia interna, causata dalla rottura della milza in seguito ad un incidente su un lago ghiacciato (il fratello, però, dopo molti anni, affermò che si trattò di un episodio di bullismo).
Dead, in quell’occasione, rimase clinicamente morto per alcuni secondi, poi i medici riuscirono a rianimarlo, ma questa esperienza, che egli stesso definì di “pre-morte”, durante la quale aveva visto un tunnel di luci e che riteneva nessun mortale potesse vivere, lo segnò nel profondo, facendogli credere per tutto l’arco della sua breve vita di essere morto anziché vivo.
Queste sensazioni sono solitamente ascrivibili a una sindrome psichiatrica nota come sindrome di Cotard, della quale era sicuramente affetto anche se non vi è mai stata una conferma di diagnosi psichiatrica.
Dead era malinconico, solitario, attratto morbosamente dalla morte e ascoltava molti gruppi Heavy Metal, mentre si dilettava a guardare e riguardare film splatter.
Nel 1986 la sua passione per la musica cupa lo portò a fondare i Morbid (strano nome per una band black metal, vero?) e Dead si fece subito notare per il suo inquietante aspetto durante le live, fu infatti il primo cantante metal ad introdurre il corpse paint ossia l’atto di dipingersi il corpo e il volto di bianco per sembrare un cadavere, in seguito questa pratica diventerà uno dei simboli del metal.
I Morbid ebbero un discreto successo tanto che vennero notati dai Mayhem che in quel periodo stavano cercando un cantante: Dead, per farsi, diciamo, fin da subito scegliere, inviò al bassista del gruppo un pacco contenente una lettera, una cassetta, un topo crocifisso e alcune sue foto. Il leader dei Mayhem, Euronymous, ne rimase così affascinato da ammettere immediatamente Dead nella propria band.
Con l’arrivo di Dead, i Mayhem cominciarono a produrre musica molto più feroce passando, nei testi, a tematiche quali il satanismo, la depressione e il paranormale. Anche se sono poche le registrazioni, sia live sia in studio, dove compare la voce dell’oscuro cantante, Dead lasciò il segno. Le live in cui comparirà diventeranno celebri per gli atti talvolta scellerati a cui Dead si lascerà andare.
Riportiamo un caso specifico, ovvero un concerto durante il quale Dead si tagliò le braccia con un coltello e una bottiglia rotta di coca cola per dare spettacolo e allontanare i poser, queste le sue parole:

«Mi sfregiai le braccia con un coltello e una bottiglia rotta di Coca Cola. Molte persone lì erano buone a nulla e non voglio che loro guardino i nostri concerti! Prima che iniziassimo a suonare c’era una folla di circa 300 persone, ma durante il secondo brano Necro Lust, iniziammo a lanciare le teste di maiale. Solo 50 rimasero, mi piacque! Mi innervosisco con quelle persone con la testa fra le nuvole, così strofinai il sangue sulle mie braccia, noi vogliamo spaventare coloro che non dovrebbero essere ai nostri concerti».

Dead era noto anche per seppellire i suoi vestiti e indossarli, poi, durante i concerti, per essere il più possibile simile ad un cadavere, inoltre, una volta trovò un corvo morto e la leggenda narra che Dead lo conservò per inalare l’odore prima delle live. L’ossessione per la morte lo portò definitivamente ad assumere atteggiamenti che resero in poco tempo i Mayhem una band leggendaria: Dead varcò il confine tra le parole e i fatti, cambiando in maniera insanabile la mentalità della nascente scena blackster scandinava.

Più il tempo passava, più l’ossessione per la morte e l’odio verso il genere umano portarono Dead a stare male; a causa dei suoi disturbi mentali il giovane pensava di essere morto e di stare vivendo un incubo dal quale fosse impossibile svegliarsi.

L’8 aprile 1991, Euronymous e un altro membro della band lo lasciarono solo a casa: il cantante maledetto si suicidò tagliandosi la gola e le vene ai polsi e, poi, sparandosi col fucile in fronte.

Prima di uccidersi lasciò un biglietto che iniziava con le grottesche parole “Scusate per il sangue”.

Una volta giunto a casa, Euronymous trovò il cadavere ma, invece, di chiamare subito polizia o soccorsi, si recò in un negozio e acquistò una macchina fotografica con la quale immortalò la scena (spostando anche vari oggetti in posizione strategica, mise infatti il coltello sopra al fucile dando così vita alla leggenda che fosse lui il vero assassino di Dead). La foto, che inizialmente Euronymous giurò di buttare, divenne poi la copertina del bootleg “Dawn of the black hearts” uscito nel 1995 (se avete coraggio cercatela su Google, io l’ho vista, cambiando le impostazioni del browser, ma non consiglio la visione a nessuno).

Inoltre, Euronymous inviò via posta parti del cranio di Dead come reliquie a musicisti che riteneva degni di portare avanti il ricordo del cantante.

Questo comportamento di Euronymous causò una terribile spaccatura nello scenario blackster norvegese e ciò si può, a ragion veduta, definire lo spartiacque che porterà agli eventi criminosi dell’Inner Circle.

Biglietto di Dead

“Scusate il sangue, ma mi sono tagliato i polsi e il collo. Era mia intenzione morire nei boschi così ci sarebbero voluti alcuni giorni prima che mi trovassero. Appartengo ai boschi e ho sempre pensato così. Nessuno comunque capirà il perché di tutto questo. Per dare qualche tipo di spiegazione, io non sono umano, questo è solo un sogno e presto mi sveglierò. Era troppo freddo e il sangue continuava a coagularsi, inoltre il mio nuovo coltello è troppo smussato. Se non riuscirò a morire dissanguato con il coltello mi farò saltare le cervella fuori dal cranio. Ancora non lo so. Lascio tutti i miei testi da Let the good times roll — più il resto dei soldi. Chiunque li trovi si prenda tutta la fottuta cosa. Come ultimo saluto posso presentare Life Eternal. Fatene quello che volete.

Pelle.

Non me ne sono uscito con questa cosa adesso, ma diciassette anni fa.”

L’Inner Circle…

Black Metal Inner Circle è il nome con il quale viene identificato un gruppo di persone che si crede abbiano formato una organizzazione criminale di matrice anti-cristiana nata in Norvegia, di cui facevano parte vari musicisti della scena black metal scandinava. Comunemente viene chiamato Inner Circle; altri nomi dati sono Black Circle e Svarte Sirkel (entrambi significano cerchia nera, rispettivamente in lingue inglese e norvegese), mentre alcune testate giornalistiche usarono il nome Black Metal Mafia per identificare il gruppo. L’Inner Circle è nota in quanto ritenuta la responsabile di numerosi crimini ai danni di luoghi cristiani, intimidazioni nei confronti di altri gruppi musicali e alcuni omicidi, che sconvolsero la Scandinavia (nella fattispecie, la Norvegia) durante i primi anni novanta. Gli ideali del gruppo si rifacevano a una confusa commistione di idee riferite a satanismo, isolazionismo, paganesimo norreno. La componente satanica, che era l’ideologia predominante (probabilmente perché la più “teatrale” vista dall’esterno), non era certo ispirata a quella razionalista e sostanzialmente vicina all’ateismo di Anton LaVey (che Euronymous, chitarrista e fondatore dei Mayhem apertamente disprezzava), ma era improntata a un “satanismo” di tipo vendicativo. (CIT.)

chiesa scandinava brucia

Euronymous, come avrete ormai capito, possedeva un carisma molto malvagio e fondando il negozio di dischi Helvete riuscì a riunire una cerchia di seguaci che a partire dal 1992 iniziarono a dare fuoco alle chiese cristiane e a compiere atti vandalici, profanazioni di tombe e, nella persona di Burzum, anche un omicidio. Così nacque il leggendario Black Metal Inner Circle di cui Euronymous era stato padre ed ideatore.
L’Inner Circle non era nient’altro che una setta di persone seguaci del satanismo acido e del black metal che portò a compimento l’oscurità nelle, fino ad allora, tranquille terre norvegesi.
Varg Vikernes, infatti, (cantante e unico membro della one man band Burzum) arriverà, alla fine, ad uccidere Euronymous, colpevole, secondo lui, d’ingratitudine (Burzum si era fatto un bel periodo in galera per incendio doloso e per tutta risposta Euronymous, invece, di alzare l’asticella, aveva chiuso il negozio di dischi Helvete e voleva mettere un punto a questi episodi criminosi.).
Vikernes, nel tempo, negherà l’esistenza di questa setta ma resta il fatto che a partire dal 1992 una serie di chiese norvegesi furono date alle fiamme in roghi dolosi provocati da musicisti e fan del black metal. Euronymous presenziò al rogo della Cappella di Holmenkollen insieme a Varg Vikernes e Bård Faust che furono in seguito condannati per l’incendio dopo la morte di Euronymous. Vikernes ed Euronymous avrebbero anche pianificato di far esplodere una bomba all’interno della cattedrale di Nidaros. Il decesso di Euronymous nell’agosto 1993 mise definitivamente fine al progetto.

«Loro [i Cristiani] devono sentire che c’è una forza oscura, un potere malvagio con il quale devono fare i conti, che… li faccia diventare molto più estremi. Noi crediamo inoltre che quando brucia una chiesa non sono solo i fedeli a soffrirne, ma anche la gente in generale. Immagina una meravigliosa chiesa antica in legno… cosa succede quando brucia? I cristiani si disperano, la casa di Dio va in fiamme, e le persone comuni soffrono perché qualcosa di bello è andato distrutto. Così diffondiamo dolore e disperazione, che è sempre una buona cosa.» (Da un’intervista a Euronymous).

Nel marzo 1993, la rivista musicale Kerrang! pubblicò un articolo sulla scena black metal norvegese. In esso, Euronymous e Vikernes si presentarono come i leader di un gruppo militante di “terroristi satanici“. Euronymous dichiarò di finanziare le attività del gruppo, ma di non essere direttamente coinvolto in prima persona nei crimini, perché se egli fosse stato arrestato, l’organizzazione sarebbe crollata.

Euronymous chiuse l’Helvete all’inizio del 1993 quando iniziò ad attirare l’attenzione delle forze di polizia locali e dei mass media a causa dei fatti di cronaca nera connessi con l’Inner Circle.

La morte di Euronymous

Euronymous contribuì fatalmente alla crescita e alla diffusione del genere black metal in Scandinavia ma anche in tutto il mondo, sia con la sua etichetta discografica, sia con il suo misterioso e mortifero carisma che lo portarono a dare vita al negozio di dischi Helvete che racchiuse per vari anni la scena blackster e diede vita alle idee anti-religiose che portarono all’Inner Circle. Burzum divenne protagonista principale di questi atti vandalici tanto che un EP della sua band venne diffuso con uno strano gadget, un accendino, volto a significare che era proprio l’Inner Circle a dare fuoco alle chiese su cui la polizia stava indagando.

Fu proprio Burzum a introdurre nella cerchia dell’Inner Circle le idee di anti-cristianesimo in quanto egli era molto legato alla mitologia norrena e al passato pagano della sua gente. E fu proprio lui, a inizio 1992, a dare fuoco alla Chiesa di Fantoft, opera cristiana meravigliosa e sfortunatamente costruita completamente in legno.

Pian piano, però, Euronymous iniziò a tirarsi indietro, chiuse il negozio di dischi, definì l’epilogo dell’Inner Circle e Vikernes non prese bene la cosa tanto da arrivare ad uccidere Euronymous.

Il 10 agosto 1993, infatti, Euronymous fu accoltellato a morte da Vikernes. Secondo il rapporto ufficiale, fu colpito 23 volte: 2 alla testa, 5 al collo e 16 alla schiena, ma Varg in una sua intervista dichiara che la coltellata mortale fu una soltanto, inflitta al cranio di Euronymous.

Ci sono molti dubbi sul motivo dell’uccisione. Vikernes stesso disse di aver agito per legittima difesa, poiché qualcuno gli aveva confidato che Euronymous avrebbe voluto torturarlo in una zona periferica per poi filmare le sevizie. (CIT.)

Idee religiose dell’Inner Circle

Euronymous si definiva seguace del satanismo teologico. Rifiutava qualunque collegamento al satanismo razionalista e si considerava una persona religiosa; le sue idee derivavano infatti dal dogma cattolico, sebbene in maniera alquanto strana.

Euronymous dichiarava che gli attacchi alla religione cristiana, come i roghi di chiese, avevano lo scopo di incitare la rinascita di un fondamentalismo cristiano, per provocare i cristiani e costringerli a uno scontro finale, una guerra teologica. Varg Vikernes afferma invece che il satanismo di Euronymous non fosse veramente sentito ma il bassista è stato più volte definito un semplice suprematista bianco che odiava Euronymous nel profondo perchè aveva origini lapponi e che ultimamente, dopo essersi fatto i suoi 21 anni di carcere, limite massimo di pena in Norvegia, ed essersi trasferito in Francia a vivere a contatto con la natura, senza nessun tipo di tecnologia, si è lasciato andare a molte frasi razziste soprattutto anche sugli italiani che ha definito “non veramente bianchi, non indoeuropei, razza inferiore.”

Conclusioni

Con la morte di Euronymous e la carcerazione di Burzum viene a mancare il perno centrale che aveva dato vita all’Inner Circle che, ufficialmente, non esiste più: nonostante ciò, la fama e la leggenda di questa organizzazione fa parte ancora oggi dell’immaginario comune. Quanti tra noi pensano ai seguaci del death o black metal come a dei satanisti? Quanti ancora credono ci sia un legame tra quella musica e il diavolo?

Per tutto ciò dobbiamo ringraziare il carisma malato di Euronymous, il suprematismo satanico di Burzum e la feroce morte di Dead che diede iniziò al deragliamento dei gruppi di persone che si riunivano all’Helvete.

Spero che questa storia un po’ truce vi sia piaciuta, lasciatemi un commento se già la conoscevate o se siete tra i pochi a credere che non esista nessun legame tra la malvagità e la musica che si ascolta.

Alla prossima!

Questa storia ti ha incuriosito? Visita la sezione Crime Stories!