MADDALENA BALSAMO: la dandywoman del web

I blogger, ormai, sono ovunque e (direte voi) stanno cominciando anche a rompere le balle.

Tra questi amabili avanguardisti targati 2.0 (roba da mandare in brodo di giuggiole il fanatico Casaleggio…) mi ci metto anche io: ovviamente, però, sono arrivata così dopo che più che figlia della rete me ne sento una vittima.

Quindi, questa volta ho deciso di abbassare la cresta da Vate(r) del web e di chiedere a qualcuno con un’esperienza molto più grande della mia cosa significhi essere una star della rete.

Sto parlando di Maddalena Balsamo: la video-blogger più seguita d’Italia. Io l’ho scoperta un anno fa (e anche qui, con un deprecabile ritardo visto che Maddalena ha aperto i battenti del suo canale nel lontano 2009…) e non l’ho più lasciata: simpatica, irriverente, intelligente e anche un po’ matta, come si può non adorarla?

Eppure il web è un’arma a doppio taglio: me ne sto accorgendo pian piano anche io. C’è chi ti ama a prescindere (e ti abitua facilmente a considerarti infallibile) e chi, invece, ti detesta a priori. Un po’ come nella vita, solo che dietro uno schermo offendere è decisamente molto più facile.

Ho scelto di intervistare Maddalena perché non si occupa di trucchi e parrucchi (ops, intendevo dire: non è una make-up artist-blogger o come cavolo si chiamano.) e nemmeno delle varie sciocchezze che sembrano interessare pazzamente il mondo degli utenti mondiali al giorno d’oggi: molto spesso parla della difficoltà dei rapporti umani, della ridicolaggine della politica e della società italiana, parla di lei e, di conseguenza, di molti di noi.

LaPersonaggia non può far altro che ascoltare e imparare…

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Nome: Maddalena Balsamo

Città Natale: Bari

Data di nascita: 3 luglio 1961

Professione: attrice, blogger.

Per chi volesse conoscerla un po’ di più ecco il suo canale YouTube: http://www.youtube.com/user/maddalena61

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In molti sanno chi sei ma, in realtà, ognuno dà di te una definizione diversa: video-blogger, attrice, opinionista, etc… Qual è, invece, la tua definizione di Maddalena Balsamo?

Mi considero una cialtrona multimediale. Mi piace sperimentare e non prendo mai niente totalmente sul serio.

Perché hai deciso di aprire un canale su Youtube? Per gioco, per calcolo oppure per un senso di filantropia sociale?

Ho aperto il mio canale su Youtube perché sputtanarmi in video mi faceva sentire più frivola, più allegra. Io nel privato sono serissima, ipocondriaca e nevrotica.

Da dove e da cosa ricavi le idee per i tuoi video? Sono davvero tutti così spontanei e, quasi, casuali come sembrano?

Prendo spunti dalla vita quotidiana, dalle cose che capitano, dai miei ricordi, dai pensieri che mi vengono la mattina quando mi lavo i denti, da tutto. La naturalezza viene da una disciplina che mi ha insegnato il teatro: improvviso più volte, davanti allo specchio, poi in web e, alla fine, trovo il modo giusto. Come diceva Diderot nel “Paradosso sull’attore” (libro che consiglio a tutti): “La naturalezza è la conseguenza del perfetto controllo di se stessi, ottenuto con la disciplina.”

Come prendi le critiche del pubblico (soprattutto, di quello, molto inclemente, che si cela dietro lo schermo di un portatile)? Come hai imparato ad accettarle, se è successo?

Le critiche si accettano sempre, a poco a poco ci si abitua a selezionare quelle costruttive da quelle idiote. Per poi scoprire che quelle idiote a volte hanno un loro perché…

Molti tuoi video trattano di politica e attualità: mi piacerebbe, perciò, sapere quale sia la tua opinione sullo stato attuale della politica e della società italiana.

Aspetto da tempo un vero ricambio generazionale, meno condizionato dal nostro passato storico. La facilità delle comunicazioni web aiutano molto perché ci si confronta più facilmente da una parte all’altra del mondo, è più facile avere informazioni da fonti diverse e quindi, immagino, fra due o tre generazioni l’Italia sarà un paese meno provinciale e più laico. Spero…

Il canale su Youtube e il palcoscenico a teatro: sono due forme di comunicazione dirette e di grande portata. Quale, tra le due, è la tua preferita e perché?

Ma il teatro non è diretto né di grande portata, no! E’ esattamente l’opposto (anche per problemi di costi). Il teatro, poi, è rituale, si consuma nel tempo di una rappresentazione, poi, si spengono i riflettori. Il web è divertente per la sua cialtroneria che risolleva dalla responsabilità di essere “seri”, è libero, leggero, immediato. Ma non è rituale. Sono due cose diverse, mi piacciono entrambe.

Nei tuoi video racconti spesso le problematiche che attraversano i rapporti amorosi: secondo te, uomini e donne sono davvero simili a due rette parallele destinate a non incontrarsi mai veramente?

Assolutamente sì, almeno finché si penseranno come “uomo-donna” e non come persone.

Sei riuscita ad abbattere il muro che divide la tua generazione da quella dei giovani, utilizzando i loro mezzi per trasmettere quello che pensi: è possibile che questo possa essere collegato alla tua accettazione del tempo che passa e della vecchiaia in sé e per sé?

No, io temo la vecchiaia, non ci trovo nulla di affascinante in questo lento agonizzare verso il deterioramento mentale e fisico. Ho paura della morte e dell’imbruttimento, delle malattie, etc. Quello che mi avvicina ai giovani è la mia mente priva di pregiudizi culturali e morali e la mia totale convinzione che i sensi di colpa non servono a una mazza.

Recentemente sono stata a Milano: io, da straniera, l’ho adorata, ma tu, da residente, cosa cambieresti?

Di Milano cambierei la circolazione notturna: metro e autobus a tutte le ore, negozi aperti sempre, biblioteche aperte fino a tardi, connessione gratuita nei parchi e nei principali luoghi di interesse, liberalizzazione delle licenze per i taxi, musei pubblici gratis e più convenzioni coi teatri (per esempio, che un giorno alla settimana i biglietti fossero a prezzo ridottissimo).

Come riesci a conciliare la tua carriera di attrice con quella di “youtuber”?

E’ semplice, basta avere pochissimo lavoro.

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