L’AMORE E LA CITTÁ

Milano fotografata dal grattacielo più alto d'Italia, Unicredit. 31 dic 2013 - foto aeree dalla torre unicredit di Milano - fotografo: fabrizio villa

Sono a Milano esattamente da diciotto giorni.
Diciotto giorni di dolore, di speranze infrante, di illusioni, di lacrime, di aspettative deluse, di solitudine.
Il dolore è intermittente: come un neon nero in una stanza piena di luce.
Il dolore che provo è un’intermittenza di buio.
Fa male agli occhi anche se è solo oscurità.
Mi mancavano le parole ma lo sapevo, sapevo che sarebbero arrivate quando avessi smesso di sperare.
Oggi qualcuno sorride, qualcuno che mi ha reso la vita difficile.
Sorride mentre io continuo a piangere.
Mi sono impegnata davvero questa volta, però, per batterlo nell’ultima gara, per trovare anch’io la mia felicità.
Non ci sono riuscita e mi ferisce più aver perso che non aver trovato quello che cercavo.
Nemmeno qui, nemmeno a chilometri da casa mia, nemmeno con la libertà, nemmeno senza.
Mai.
L’amore e la città.
Un anno già: mi sembra impossibile.
Mi sembra impossibile di aver già impiegato un anno a sopravvivere.
Mi sembra impossibile di essermi dimessa così presto dalla vita.
L’amore e la città: un gatto, un porcellino d’india e tanta tristezza.
LaPersonaggia è morta.
Rip

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