GLI SCRITTORI SI RACCONTANO: A TU PER TU CON FEDERICO GUERRI

Federico Guerri, classe 1976, maremmano trapiantato in quel di Pisa, è un insegnante di teatro, improvvisazione e scrittura creativa a Pisa al Teatro Verdi e scrive per compagnie teatrali. Ha, inoltre, scritto due romanzi editi dalle Edizioni Il Foglio: “Questa sono io” e “24:00:00” che ha raggiunto il merito di essere candidato al Premio Strega. Amministra una pagina Facebook  dal titolo evocativo Mondo di Nerd e, infine, sempre su Facebook, ha dato vita al progetto letterario Bucinella: un racconto al giorno per un anno, il tutto ambientato in una cittadina della provincia italiana di 25.000 abitanti circa.

Bucinella, inoltre, è una interessantissima pagina Facebook su cui vi invito caldamente a cliccare “mi piace”.

Di seguito quello che ci siamo raccontati durante l’intervista: certo non posso dire che Federico Guerri non sia uno scrittore interessantissimo e pieno di sorprese!

 

Bucinella è un progetto complesso che va capito in profondità. Come lo spiegheresti per attirare il pubblico?

Da qualche parte, in Italia, c’è una cittadina di 25.000 abitanti (circa) persa tra mare e colline nere come l’inchiostro, tra Guareschi e Lovecraft, tra Stefano Benni e David Lynch. Si chiama Bucinella e, da tre mesi a questa parte, ogni giorno, le sue vie sono il palcoscenico di un racconto inedito. Ognuno dei racconti è indipendente e fruibile a sé stante. Tutti i racconti, se letti di seguito, sono la mappa e il territorio di una città letteraria che crescerà lentamente nel corso di quest’anno non soltanto grazie alla mia scrittura ma anche, spero, grazie ai contributi e alle idee dei lettori e grazie alla possibilità, per tutti, di prendere la materia di Bucinella e farne illustrazioni, video, fumetti e chi più ne ha…

Bucinella abita, per ora, in una pagina Facebook.

Bucinella come Macondo: città misteriosa e affascinante. C’è qualcosa di Marquez nei tuoi scritti?

Un certo realismo magico, a Bucinella, non manca. Ci sono bocche di donna che appaiono sulle pareti dell’Edificio Comunale, un lupo conservato gelosamente nel sottosuolo, creature che strisciano sotto la sabbia, sogni che diventano materia, ragazzine giapponesi che lottano contro navi con bacchette da batterista. Più che a Marquez pensavo a Cortazar o a Borges, ma sono dei vicini di casa. Un atto di fiducia che i lettori di Bucinella hanno fatto nei miei confronti da principio è quello di credere alla magia e sospendere l’incredulità di fronte a un mucchio di eventi “magici” apparentemente sconnessi che, alla luce dei nuovi racconti, troveranno pian piano la loro giustificazione.

Quali sono i tuoi veri ispiratori?

Sono centinaia, probabilmente. Sono tutti i romanzi, racconti, fumetti, film, serie TV, canzoni che mi nutrono ogni giorno. La cosa che mi entusiasma del progetto è aver trovato un campo da gioco infinito dentro i confini di una città. Posso alzarmi una mattina e scrivere una storia sull’adolescenza e la mattina dopo scrivere un horror alla Carpenter, un urban fantasy o un pezzo comico. Posso divertirmi a creare personaggi e situazioni e lasciarli a macerare per poi tirarli fuori quando voglio intrecciando fili invisibili. Posso esercitarmi con la forma breve scrivendo, allo stesso tempo, un romanzo praticamente infinito.

Perché scegliere di scrivere un racconto al giorno? Come fai i conti con l’ispirazione che molto spesso sceglie di non presentarsi tutti i giorni?

In Dicembre mi sono accorto che stavo scrivendo meno del solito. Mi stavo impigrendo e adagiando sugli allori. Di solito lavoro meglio quando mi danno o mi do scadenze e allora ho deciso di darmene una piuttosto pressante: un micro-racconto al giorno, appunto. Mi sembrava che un’idea ogni 24 ore fosse un buon ritmo. D’altronde, Lewis Carroll consigliava di credere in sei cose assurde prima di colazione. Potevo farcela. In quanto all’ispirazione, sono profondamente convinto che l’ispirazione non esista. Esiste la curiosità, l’osservazione, il mettersi alla tastiera e scrivere, alzarsi, vivere, scrivere di nuovo. Il blocco dello scrittore è lo scrittore stesso che decide di non scrivere o si frustra pensando a cosa scrivere invece di mettersi giù e farlo. L’ispirazione si presenta col lavoro. A volte, sicuramente, quello che sembra mancare è il tempo ma anche su quello si può lavorare. Ci si può allenare a scrivere praticamente ovunque – alcuni racconti di Bucinella sono stati registrati durante viaggi in auto e poi sbobinati, appuntati sul cellulare durante compleanni di bambini di cinque anni o scribacchiati in fila alle poste.

E dopo Bucinella, forse una pubblicazione?

Bucinella, di fatto, è una pubblicazione. Mi sono accorto che, al giorno d’oggi, quando dico “pubblicare” la maggior parte delle persone pensa prima alle bacheche di Facebook che alla carta stampata. Magari è un po’ triste ma è così. Il progetto è “reso pubblico” ed è tutto là nella paginetta Facebook a disposizione di tutti. Per ora non sto pensando una pubblicazione cartacea. Logicamente, sono estremamente disponibile a offerte milionarie da parte di importanti case editrici, magnati del petrolio o emittenti televisive. Quando vado in libreria, a volte, ho l’impressione che si pubblichino troppi libri. Pur da lettore esperto ho problemi di orientamento. Forse è per questo che ho scelto di ritirarmi per un po’ nella mia cittadina di 25.000 abitanti e condividerla con chi la scopra per caso.

Immagineresti una versione teatrale del tuo progetto letterario?

Sono un uomo di teatro, non posso non immaginarne una versione teatrale. Non sarebbe una commedia, però. Potrebbero esistere (in realtà, esistono già) commedie ambientate a Bucinella. Il progetto, forse, sarebbe più adatto a una serie di reading con musica dal vivo. Mi divertirei molto ad andare in giro per l’Italia con una valigia piena di 365 racconti e leggere ogni sera in un posto diverso scegliendo le storie in maniera del tutto casuale e ottenendo ogni volta un mix originale di umori, personaggi, intrecci, situazioni. Credo che il posto ideale per questi reading sarebbero gli Autogrill di notte.

www.facebook.com/Bucinella-25000-abitanti-circa

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*