…GLI ALTRI SIAMO NOI

Non so se avete mai vissuto un momento simile ma, probabilmente, sì: il momento in cui, alle elementari, portate a casa il primo tema e lo fate leggere a vostra madre.

Seduta sul divano, lei scorre riga per riga il vostro piccolo componimento, ha anche inforcato gli occhiali per l’occasione: e, voi, voi siete lì, dietro al divano, con la gamba destra che si muove nervosamente da sola per l’ansia, andate avanti e indietro, in attesa, in attesa di…di che cosa?

Di sentire che quello che voi scrivete è bello anche per qualcun altro.

E, poi, vostra madre chiude il quaderno, si toglie piano gli occhiali e dice: “Veramente un bel tema!” aprendo le porte alla vostra felicità, alla prima presa di coscienza del vostro talento.

È un po’ così che mi sento oggi nel salutarvi per la prima volta.

Non mi è capitato raramente di sottoporre quello che scrivo ad occhi estranei, non mi è capitato raramente
di sentire addosso il peso di giudizi buoni o cattivi, non mi è capitato raramente di desiderare un’opinione, un pubblico e, allo stesso tempo, di detestare i miei stessi desideri, ma oggi l’emozione è sempre la stessa: quella di una bambina che scrive ed è brava e vuole farlo sapere al mondo.

Il mondo di quella bambina era la sua famiglia, ora, la bambina è cresciuta e il suo mondo siete voi.

Detto questo, io sono LaPersonaggia, la mente vulcanica di questo piccolo angolo di approfondimento culturale e di qualsiasi altra cosa mi venga voglia di scrivere.

Spiego subito il titolo inusuale: LaPersonaggia non è una persona e, anche se potrebbe sembrare ovvio e banale, questo è fondamentale.

Persona è un termine terribilmente unisex, è ingiustamente promiscuo: i nomi azzerano l’identità delle donne, la grammatica italiana ci nullifica, ci nasconde, ci svuota di potere e personalità.

Ma non è solo vuota retorica femminista: LaPersonaggia non è una persona anche perché è mille facce diverse, è franta in milioni di pezzi,  è se stessa moltiplicata per mille e, se è vero quel che diceva Whitman, ossia, che chi si contraddice contiene moltitudini, allora possiamo dire che LaPersonaggia è profonda come il mare e, allo stesso tempo, disseminata di vette, LaPersonaggia è l’Aufhebung dei contrasti e delle contraddizioni, LaPersonaggia è, soprattutto, una donna.

Apro questo blog perché voglio dare una voce a quello che penso ma attraverso i miei occhi vorrei che si potesse afferrare lo sguardo di milioni di donne che, come me, vivono, pensano, lavorano, producono cultura, amano l’arte, si divertono e vivono la loro vita con dignità.

LaPersonaggia coltiva molteplici interessi, scrive, legge, pensa e, nel frattempo, tiene a bada se stessa, i suoi notevoli sbalzi d’umore, il suo carattere tendente al pessimismo e alla depressione cosmica, la sua indole un po’ impulsiva e, certamente, troppo selvaggia.

È nata e morirà divisa in due, spezzata inevitabilmente tra bianco e nero, indecisa, volubile…ma non voglio dirvi altro: leggetemi, leggete LaPersonaggia, createvi un’opinione ascoltando anche quella degli altri, createvi una storia imparando l’unica cosa che davvero conta nel mondo, ossia, che “gli altri siamo noi.”

LaPersonaggia è anche su Facebook:

www.facebook.com/LapersonaggiaVociFuoriDalCoro/

E potete leggere le sue poesie in questa pagina:

www.facebook.com/poesieLauraPagura/

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