CE LO MERITIAMO: anal-isi politica post erezioni

Più che a cosa scrivere stavo pensando a come titolare…

Sono passata da “Ma allora siamo deficienti?”, ma il “siamo” non mi pareva pertinente, non dava idea della mia attuale sensazione di “coscienza pulitissima”, ad un più sobrio “Era meglio se votavate con il culo.” che darebbe ragione della condizione di fallocefalia di molta parte del popolo italiano.

Infine, credo opterò per un serafico “Ce lo meritiamo.” e sceglierò di rendermi parte del gruppo di megacrani sapiens masochisti solo perché sono buona e cara (ma, soprattutto, perché suona meglio).

Domenica mi sono alzata di pessimo umore e me ne sono andata al seggio claudicando mentalmente: ho scrutato i volti degli scrutatori per ripagarli con la stessa moneta e non mi sono piaciuti. A presiedere il seggio c’era una bacucca con chiare difficoltà stenografiche che ha reso volutamente un inferno la mia attesa.

Quando mi sono rinchiusa nella cabina, dapprima ho controllato di essere in grado di richiudere la scheda (sì, sono paranoica) e, poi, ho apposto il mio segno.

In tutto un minuto, un minuto per rendermi parte di un WWF politico: sono talmente una minoranza da non meritare nemmeno di essere salvaguardata.

Questo probabilmente perché prima di votare mi sono letta tutti i programmi politici dei maggiori partiti (e non solo di quelli che mi sarebbe piaciuto votare) e mi sono convinta che l’unico modo per votare responsabilmente sarebbe stato votare le idee e non votare un partito che mendicava voti tirando fuori lo spauracchio di Berlusconi.

Adesso il PD potrà dire che aveva ragione a seminare terrore, potrà dire che è colpa di Grillo, di Berlusconi, delle dimissioni del Papa, di Depardieu che ha cambiato nome, dei meteoriti in Russia, di Sanremo, di Crozza, del tempo balengo, degli sbalzi termici e umorali e blablabla, ma io non sono mai stata abituata così.

A casa mia se prendevo un brutto voto non era colpa della professoressa (come, purtroppo, spesso accade per molti) era colpa mia perché non mi ero meritata di più.

La mia idea è che il PD non si sia meritato niente di più e che il nostro, come dicono in molti, sia il centrosinistra più triste della storia della democrazia mondiale.

Adesso alcuni affermano che “si sono adagiati sugli allori” ma di quali allori blaterano? Non c’è mai stata una fase più critica di questa per la politica italiana e non ci sono né vittorie né allori: gli strepiti patriottici sul “voto utile” hanno fatto ben presto il loro effetto. Le persone hanno immediatamente capito che quel famoso e celeberrimo voto utile si riferiva a loro, perché era utile solo a loro e hanno giustamente cambiato rotta.

Per quanto riguarda il PDL io non ho parole, non ho parole per quelle persone che hanno dato fiducia all’uomo meno meritevole della storia.

Sicuramente queste persone non hanno letto i programmi elettorali, sicuramente non accendono le televisioni sui canali giusti, sicuramente non pensano.

Saranno i vecchi, saranno gli psicopatici, saranno i magnaccia o i puttanieri ma l’unico modo per salvaguardarci da loro è lo sbarramento: io propendo per l’aristocrazia del diritto di voto, l’oligarchia elettiva, propongo di far fare un esame di idoneità a coloro che, poi, impugneranno il maledetto lapis.

Non siamo sufficientemente arguti per andare tutti ai seggi e apporre quella croce: le votazioni lo dimostrano.

Eppure, camminando per strada, parlando con le persone, vi sfido a trovarne uno che ammetta di apprezzare Berlusconi. Il massimo a cui i fanatici possono arrivare è un “però, ha carisma…” pronunciato a bassa voce.

Tutti questi antiberlusconiani dov’erano tra domenica e lunedì tra le 7:00 e le 22:00?

Probabilmente, a cambiare il mondo di qualcun altro, a preoccuparsi dei fatti loro o a votare per simpatia…

I Grillini hanno eroso la maggioranza del PD: poveri grillini, adesso non si parla più di pluralismo ma di“partiti del cazzo che rubano i voti”.

Non sono una grillina ma non amo né i vittimismi né i ragionamenti illiberali (soprattutto, dopo mesi di campagna elettorale in cui si è dato a Grillo del lurido fascista): parliamo del 25% degli italiani e parliamo del fatto che questi elettori, se non avessero votato Grillo, non avrebbero votato punto e basta.

L’alternativa faceva schifo, ragazzi: perché nessuno lo ammette?

E, adesso, si continua, quindi, con un senato ingovernabile, una camera con una maggioranza dello 0,5%, un Paese diviso, paralizzato che continua a non vedere via d’uscita.

Governo di salute nazionale oppure elezioni anticipate?

Ma la domanda è: quanto tempo avete voglia di buttare ancora?

Loro sono là e noi siamo qui, loro decidono la vita che, poi, a noi ci tocca vivere e non hanno particolare fretta a differenza nostra.

L’unica mia speranza (perché sì, sono una persona sciocca e ho ancora una speranza…) è Matteo Renzi.

Invoco il sacro potere della giovinezza e chiedo umilmente a Renzi di staccarsi dal PD e di procedere da solo, invoco la sua facoltà di slegarsi da un partito che, rendendosi conto di aver perso schifosamente, apre agli altri partiti che fino a poche ore prima considerava al pari di piaghe bibliche per la nostra società.

[…CENA…]

Ecco ho appena finito di mangiare mentre Alfano faceva la sua conferenza stampa: lui se la ride, io un po’ meno.

Il PDL non apre al PD, il PD apre ma sarebbe meglio chiudesse (ogni tanto, solo una volta che non si sa mai…), l’M5S non si è ancora capito, boutade a parte, cosa voglia fare.

La rivoluzione di Ingroia è stata troppo civile, Monti probabilmente si ritirerà a vita privata sulle Alpi, i comunisti sembrano estinti, forse, perché abbiamo smesso da un po’ di essere un Paese del terzo mondo…ma rimaniamo un Paese del terzo tipo, come direbbe Spielberg, un Paese di menti alienate che votano per potersi lamentare.

D’altronde, che vita sarebbe senza lamentele?

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