Cara figlia ti scrivo (con molti anni di anticipo…)

madre e figlia felici

Cara figlia mia,

anche se sei una piccola goccia che ancora deve cadere dal cielo del destino ti chiamo “figlia” perché vorrei che fossi femmina.

Nessun motivo ideologico, nessun odio “razziale”, semplicemente questo è il mio segreto desiderio.

È un segreto che covo silenziosa anche quando guardo muoversi S., quando lo vedo rapportarsi con gli altri, parlare e mi chiedo, piena di tenerezza, che cosa ne farebbe di te, delle tue manine rosa, che favole ti racconterebbe, che musica ti farebbe scoprire.

Sai, non te la potremmo più raccontare la favola della Bella Addormentata quella dove il principe bacia la principessa dormiente e la risveglia dal sonno eterno, dicono che sia una favola turpe che narra con ingenuità di molestie sessiste.

Pensa dove siamo arrivati, piccola mia, se anche le storie più innocue ci fanno paura, orrore. Pensa a che punto arriva l’essere umano quando non ha più certezze se non quella della sua fragilità.

La mia fiaba preferita è quella della Bella e la Bestia: una ragazza viene imprigionata da un orribile mostro tramutato da principe in bestia da una strega. Solo chi riuscirà ad amarlo veramente spezzerà l’incantesimo. Solo che la ragazza è costretta a scavare molto per trovare il buono in lui ma continuando a cercare riuscirà a trovare un’anima preziosa.

Poi, vabbè, c’è tutto il finale dell’essere felici e contenti per sempre e io inizierei proprio da qui.

Non sarai sempre felice. Anzi, a volte non lo sarai affatto e ascolterai Bohemian Rapsody, se ti andrà bene, piangendo alla frase “Non voglio morire, ma certe volte preferirei non essere mai nato.”

Io l’ho fatto e siccome tu avrai buongusto musicale come la sottoscritta lo farai anche tu.

Rimpiangerai di essere nata perché la vita è durissima, la vita è una sfida continua che certe volte ti toglie le forze e ti lascia a terra, ferita, morente.

Su questo ho poco da insegnarti, tua madre molte volte ha semplicemente mollato la presa lasciandosi cadere nel vuoto.

Non per questo ti giustificherò se lo farai anche tu, ti spronerò a lottare sempre, ti spronerò a prenderti ciò che desideri che sarà sempre uguale a ciò che meriti.

La prima cosa che ti insegnerò sarà di non avere mai paura: quando comincerai a muovere i primi passi, a sguazzare nell’acqua, quando vedrai il primo ragno, quando ti innamorerai la prima volta, quando ti sentirai sola, ecco, ti insegnerò a non temere niente, non so come farò ma in qualche modo ci riuscirò. Soprattutto, vorrei non temessi gli altri esseri umani, vorrei ti fidassi di tutti con intelligenza e razionalità ma che ti lasciassi andare, ti lasciassi scoprire.

Vorrei anche insegnarti cos’è l’amore: vedi, figlia mia, è più facile dire cosa non è.

Non è violenza, non è un livido sulla pelle, non è una parolaccia, non è incomprensione, non è solitudine, non è una lotta continua, non è un obbligo, non è un aut aut, non è odio, non è le botte, non è lacrime anche se ci saranno anche quelle…potrei continuare all’infinito. Qui in Italia infuria la lotta al femminicidio, ogni tre giorni muore una donna per mano di colui che diceva di amarla, ma non posso insegnarti a stare lontana dagli uomini, non sarebbe giusto, invece ti insegnerò il valore dell’autonomia, dell’indipendenza, dell’amor proprio, queste cose dovrebbero salvarti, dovrebbero farti capire quanto vali in barba a tutti gli idioti che incontrerai.

Imparo lentamente dai miei errori, è come se da ex analfabeta ti insegnassi a scrivere, sarà una bella sfida quando nascerai.

Ti vorrei anche insegnare a rispettare il prossimo, a non essere meschina con gli altri: siamo tutti uguali e diversi ma con pari diritti e doveri. A scuola conoscerai tanti bambini, tutti come te anche se colorati, alcuni asiatici, altri africani, altri ancora italiani. Io amo vedere i bambini fare amicizia anche se provenienti da diverse etnie, nessun bambino è mai stato razzista, tutti giocano insieme, poi, si diventa grandi e si comincia ad odiare chi è “diverso”, è una guerra di odio, sì, che non porta a niente.

Ed essere razzisti fa schifo. I razzisti sono stronzi, questa parolaccia la puoi usare quando parli di loro. Ti farò vedere il film “American History X” e poi ti racconterò di tante cose brutte che ha fatto il razzismo e la disparità di diritti in generale.

Non sarai quel genere di persona, te lo giuro.

Per tornare al discorso sulle donne, anche quelli che dicono che una donna stuprata che indossava la minigonna se l’è andata a cercare sono stronzi.

E anche molte donne lo dicono.

Anche qui c’entra la paura, fanno semplicemente vincere la paura ma io ti insegnerò ad andare fiera delle tue belle/brutte gambe e ti dirò che potresti girare nuda e nessuno si dovrebbe arrogare il diritto di toccarti.

È così che funziona:  la dignità è il più potente spray al peperoncino.

Dovrai essere fiera del tuo corpo anche se non seguirà gli stereotipi. Qui sulla Terra funziona così: più sei magra più hai una vita felice. E, poi, c’è Ashley Graham. Quando nascerai questa curvy model sarà già vecchia ma io ti racconterò del suo coraggio: una curvy model che è diventata più famosa delle modellone anoressiche. Una donna che tutti definirebbero “obesa”, ma che è semplicemente bellissima. E fiera di sé. Una vera forza della natura nella sua taglia XL.

Porto esempi diversi da me perché sono molto lontana dall’avere il fascino e la forza della Graham.

A me piace lambiccarmi nei miei pensieri autodistruttivi e sguazzo nello stagno della bassa autostima.

La mia imperfezione è un’arma contro me stessa ma per te non sarà così, lo prometto.

Scorro le fotografie ancora inesistenti della tua vita e ti ritrovo adolescente, quando mi odierai profondamente e desidererai che io muoia come tutti gli adolescenti hanno fatto nei confronti dei loro genitori.

Sarai diversa? Non credo. Saprò affrontare la situazione? Non credo.

Giocheremo insieme, proveremo insieme a farci coraggio a vicenda in quel periodo buio per entrambe. Io mi accorgerò che stai crescendo e tu ti accorgerai che non sono poi così indispensabile.

Sarà traumatico ma spero ne usciremo vincitrici.

Spero anche che sarai una donna realizzata, non mi importa di che lavoro farai perché non sto parlando di quello, il lavoro è importante, però, è la costruzione degli affetti che conta, senza gli affetti quando cadiamo cadiamo nel vuoto e, poi, è impossibile rialzarci.

Io ci sarò sempre ma spero ci saranno tanti amici, un uomo che ti ama che io fingerò di non odiare e  anche qualche gatto.

Gli animali sono compagni meravigliosi per il lungo viaggio che è la vita, spero li rispetterai sempre e  che amerai circondartene.

Scopri la bellezza nascosta delle persone, figlia mia, nessuno ha solo cose brutte dentro di sé, nessuno è tutto cattivo. Cerca di ascoltare molto gli altri, di farli sentire compresi, cerca di essere gentile sempre come dice una frase che ora va tanto di moda “Tutti quanti stanno combattendo una guerra personale di cui non sai niente.” E se è la tua guerra ad impedirti di essere gentile, di essere giusta, lasciati aiutare, non aver mai paura di questo.

Certe volte mi ritrovo ad immaginarti e sento una forza ineguagliabile in me, quella che mi permetterà di metterti al mondo: è un destino magico quello di noi donne, non sto dicendo che non sia difficile, certo, però, è come giocare a scacchi con la morte e vincere. Ti lascerò ad un mondo triste, ricoperto di brutture ma sono le gocce a fare il mare e un tuo sorriso potrebbe illuminare l’universo, quindi, sii felice, nel tuo piccolo fai il meglio che puoi.

Combatti sempre quelle piccole battaglie quotidiane contro la pigrizia, la noia, la solitudine, combatti contro i cattivi pensieri e, soprattutto, non temere di cambiare, anzi, come diceva un vecchietto indiano che imparerai a conoscere durante le ore di storia, “sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”.

Non posso augurarti di meglio.

In quanto madre mi impegnerò ad accettare la tua autonomia e prometto di aiutarti un giorno a prendere il volo e a staccarti da me costruendoti ali solide che non ti faranno tornare indietro, a meno che tu non lo voglia e davvero spero sarà così.

Con tutto il mio futuro amore,

L.

 

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